L’arrivo a Naxos

Ti trovi d’avanti un paradiso cosi fertile che risulta quasi autosuficiente, è qualcosa di veramente speciale.

Naxos si presenta cosi, con la sua antica Portara – l’imponente porta di marmo da dove si è ispirato il logo del National Geographic – e la vi-sta di un delizioso castello medievale sopra la città. In questo angolo del Mar Egeo troverai veramente di tutto: rovine di tutte le epoche, un sacco di storia, gente amichevole, paesaggi incantevoli e del cibo meraviglioso.Sorpassando il profumo di mare onnipresente e arrivando all’interno dell’iso-la, troverete borghi medioevali isolati, non toccati dal tempo, come Tripodes, Filoti, Halki e Apeiranthos, che vi invitano ad esplorare la loro bellezza. Vallate verdi, monasteri abbandonati e chiese venerabili davanti ad alte torri come la Torre di Bazeos (un monastero della Croce Vera (Timios Stavros) per decenni, già dal 17simo secolo quando e stato costruito). Non manca però anche uno degli elementi base del terreno greco che sono le monta-gne, con il monte Zas (un altro nome per Zeus).Tantissime le attività culturali, come il Festival di Naxos (ogni anno a lu-glio-agosto) e, quasi banalmente, ancora più numerose le spiagge: i mera-vigliosi tappetti sabbiosi di Naxos ti regaleranno una vacanza da sogno. Non dimentichiamo ovviamente, come accade in tutta la Grecia, una forte presenza di siti di interesse archeologico-culturale, dominata dai due gigan-teschi Kouroi – statue di uomini giovani – sdraiati allo scoperto. la più grande isola delle Cicladi

Creta tra le montagne di Naxos

Sono passati più di dieci secoli senza modi-che sostanziali alle case di Apeiranthos (o T’Aperathou), ma anche alle strade acciot-tolate, agli accenti e i costumi e le abitudini quotidiane. In questo gioiello tra i villaggi di montagna dell’isola, i locali parlano ancora il greco nell’idioma dei loro antenati crete-si, stabiliti nel villaggio secoli fa. Meraviglie locali di un altro tempo i vicoli lastricati di marmo, gli archi, le torri veneziane e le case di pietra a due piani.

Ma tu, da vero Naxiotis (uno nato sull’isola) ormai, sai se-derti in uno dei vecchi kafeneion e gustare un po’ di questa civiltà incontaminata.Un’avventura culinariaNaxos diventerà la patria adottiva dei buongustai! I suoi straordinari prodotti lo-cali ne fanno un tesoro sconosciuto per i viaggiatori. La prima cosa da provare, i formaggi di Naxos, molto apprezzati dai greci, come la graviera (simile alla grovie-ra), il kefalotiri chiamato arseniko (maschi-le). Secondo, ordina delle patate, preferi-bilmente fritte.

Il loro gusto e consistenza superlativa provengono dal terreno sab-bioso dell’isola, ricco di potassio. Per termi-nare il pasto, niente meglio di un bicchiere di kitro, un liquore distillato dalle foglie del cedro (citrus medica), disponibile in tre versioni, verde, giallo e trasparente.

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